Intelligenza, QI e imiti dei test: come sono cambiati i criteri di valutazione?

L’intelligenza è espressione di tutta la personalità, ma si cerca di quantificarla con dei test. Nel corso degli anni, il valore dato al QI e i criteri di valutazione sono cambiati, e non in meglio. Si sono innestati pregiudizi – come abbinare troppo spesso l’iperdotazione a sospetti di patologie – e proposte di interventi non sempre positivi, da psicoterapie e psicomotricità. Si dimentica la rilevanza di ciò che non è misurabile, ma estremamente importante: creatività, empatia, talenti artistici. Oggi il pensiero complesso, cioè la capacità di elaborare i dati delle informazioni e delle esperienze in modo costruttivo, è ostacolato da Internet e dall’abuso dell’IA. Le informazioni rapide, la velocità degli input che giungono dagli schermi frenano il pensiero, che è sempre lento. A favore dell’impulso, che è reagire senza pensare, e che assai spesso si manifesta nella violenza. L’impostazione della scuola non aiuta: la distruzione delle gerarchie, l’accanimento contro chi si occupa dell’istruzione (come della sicurezza, della salute) sono un esempio. I genitori vengono lasciati soli.
Di tutto questo si parlerà domani (sabato 15 novembre), alle 17:00 in Casa Armena a Milano (Piazza Velasca 4) nell’incontro “I talenti, l’intelligenza, il pensiero – Giudizi, pregiudizi, linee guida e limiti dei test”, guidato dalla psichiatra Federica Mormando, punto di riferimento in Italia per l’individuazione e lo sviluppo dell’alto potenziale cognitivo. I relatori tratteggeranno le caratteristiche del pensiero complesso e dei doni non misurabili. Ci saranno esempi di talenti trascurati nell’infanzia e nella giovinezza e riscoperti in età adulta. Partecipano, Paolo Bianchi, responsabile del settore logico e dell’arricchimento di Human Ingenium; Luisa de Ponti, responsabile area matematica e montessoriana di Human Ingenium; Aglaia Lovetti, danzatrice classica del corpo di ballo teatro Scala; Ani Martirosyan, pianista concertista direttrice artistica dell’Associazione Musicale Kleisleriana; Lucrezia Zaffarano, maestra d’Arte.

Da Avvenire.it, articolo  di Barbara Uglietti

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Aperte le iscrizioni al corso "Impariamo a pensare e conversare 2019"

Gli incontri saranno settimanale, al lunedì o al sabato. Le date di inizio saranno:

  • il 5 ottobre 2019 per chi sceglie il sabato mattina dalle 10 alle 11,30
  • il 7 ottobre 2019 per chi sceglie il lunedì dalle 17,30 alle 19 

Gli incontri sono destinati a bambini e ragazzi dai 7-8 anni fino ai 16 anni, ovviamente in gruppi diversi per età. I gruppi saranno composti da 3, 4 o 5 partecipanti.
È possibile concordare anche incontri individuali.

Scopo degli incontri è imparare non soltanto a pensare, ma a circostanziare il proprio pensiero, oltre che comunicarlo con precisione.